Dramma a Rivalta: Susy Carbone uccisa in casa, il compagno si toglie la vita nel lago

Femminicidio nel Torinese: Susy Carbone uccisa in casa dal compagno, poi lui si toglie la vita nel Lago di Avigliana.

Rivalta di Torino – Un nuovo tragico caso di femminicidio scuote il Torinese. Assunta Carbone, detta Susy, 54 anni, è stata trovata senza vita nel suo appartamento a Rivalta, cittadina industriale poco distante da Torino. Secondo le prime ricostruzioni, ad ucciderla sarebbe stato il suo compagno, Alessandro Raneri, 55 anni, che dopo il delitto si è tolto la vita annegandosi nel Lago Grande di Avigliana.

Una lite finita nel sangue

La tragedia si è consumata nell’abitazione della coppia, un appartamento al secondo piano di una palazzina residenziale nei pressi del centro storico. I due, legati da sette anni e conviventi da cinque, avevano avuto una discussione la mattina del 26 giugno. Poche ore dopo, Susy è stata ritrovata morta, colpita più volte con un’arma da taglio, probabilmente un oggetto trovato in casa. L’arma non è stata ancora recuperata.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la magistrata Elisa Pazè della Procura di Torino, che coordina le indagini. Secondo le ipotesi investigative, il delitto è maturato in un contesto di tensione domestica, culminata in un gesto estremo.

Il suicidio e la scoperta del corpo

La svolta nelle indagini è arrivata dopo il ritrovamento del corpo di Raneri nel Lago Grande di Avigliana, a circa 20 km da Rivalta. Alcuni testimoni lo avevano visto tuffarsi volontariamente nelle acque, notoriamente pericolose e non balneabili, senza più riemergere. I vigili del fuoco di Grugliasco, supportati da un elicottero e da sommozzatori, hanno recuperato il corpo senza vita poco dopo.

L’ipotesi del suicidio è parsa subito evidente. I carabinieri, a quel punto, hanno avvertito il fratello dell’uomo, che si è recato all’abitazione della coppia per informare Susy. Con lui c’era un’amica della donna, Rosa. Dopo vari tentativi senza risposta, il fratello ha usato un duplicato delle chiavi per entrare in casa: è stato lui a scoprire il corpo senza vita di Susy.

Un dramma familiare

Susy Carbone lavorava come ambulante, mentre Raneri era elettricista. Entrambi avevano figli da precedenti relazioni: lei un figlio di 27 anni, lui una figlia adolescente. Nessuno dei due figli viveva con la coppia.

La comunità di Rivalta è sotto shock. Il femminicidio di Susy Carbone rappresenta l’ennesimo episodio di una lunga serie di violenze domestiche che si consumano tra le mura familiari, spesso lontano dai riflettori e senza segnali premonitori evidenti.

Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda, ma la dinamica appare ormai tristemente definita: una lite, la violenza cieca, un omicidio e poi un suicidio. Un dramma che lascia dietro di sé dolore, silenzi e domande senza risposta.

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