Un festino durato giorni, con crack, funghi allucinogeni, Lsd, cannabis, Mdphp – una droga sintetica – e superalcolici, poi una lite degenerata in omicidio e infine la decisione di fare a pezzi il corpo della vittima per tentare di nasconderlo. È la ricostruzione al centro dell’inchiesta sulla morte di Fabio Colapietro, 39enne di Chivasso trovato ucciso e smembrato in un appartamento della periferia nord di Torino.
Per il delitto sono stati fermati Christian Matheus De Oliveira Morando, 26 anni, Nicole Formichetti, docente di 47 anni proprietaria dell’abitazione, e Keith Butig, 22 anni, persona transgender di origini filippine. Le accuse contestate, a vario titolo, sono omicidio, favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere. Saranno gli accertamenti della Procura e gli esiti delle indagini a chiarire il ruolo di ciascuno.
L’appartamento della professoressa e la rete legata alla droga
Tutto sarebbe avvenuto nell’abitazione di Nicole Formichetti, originaria di Rieti ma resi…
